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Marco roc

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Spazio personale di marco

February 28

28 febbraio 2009

 

Nel mio sogno, eravamo piccole particelle in un vasto, indifferente universo. Io, ho provato a contare tutti gli atomi, ma ho sentito l'infinito fissarmi intensamente. Ed era terrificante.

Ho capito una cosa: Siamo soltanto la vibrazione di alcuni atomi a cui è successo di raggrupparsi insieme, un'impossibile, unica combinazione che potrebbe eventualmente disfarsi, e scomparire nel nulla, per sempre.

E in quel momento... finiremo in un inimmaginabile vuoto dove persino la tristezza non può esistere.

January 18

18 gennaio 2009

 

Da anni ormai la barriera del porto impedisce la vista di un panorama che era sempre dato per scontato, fino a quando non ci è stato tolto per sempre.

Così ispirato dal momento, sono andato a riprendermi dal porto quello che mi era stato sottratto.

Il punto migliore è sicuramente quello più lontano dalla riva, raggiungerlo è stato come fare un salto nel passato, quando da bambini rischiavamo l'osso del collo camminando sugli scogli.

 
 
 

La solitudine che io chiamo “artificiale”, quella passata al computer, alla televisione, o comunque in casa, è quanto di più sconsolante possa esserci.

Ma esistono certi momenti in cui la solitudine è essenziale per cogliere l'attimo. In quel momento i pensieri quotidiani sembrano piccoli e assurdi, e forse il senso della vita è essere lì, ad osservare il mondo. Con quella consapevolezza che ci rende diversi da tutti gli altri esseri viventi.

 
 
 

Ma io non sono venuto qui per filosofeggiare, ho un dovere, un obbligo, una missione XD...


Perciò avanti mondo... fai cheeeese! ...click...



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(clicca per ingrandire)
January 06

Storia d'inverno

 

Era l'unico superstite. Solo, in un mondo alieno, lontano milioni di anni luce da casa.

Con sé aveva una pillola di veleno, l'ultima speranza quando di speranze non ce n'erano più. Se non si ha più niente, anche la morte può essere una speranza.

Stava per prenderla, ma intanto sorgeva il sole...

...e gli uccelli si svegliavano cantando...

Veniva da un mondo tutto diverso, e cominciò a essere incuriosito.

Sentì il rumore dell'acqua.

Aveva pensato che quello fosse un pianeta buio, non conosceva il concetto di alba e tramonto. Adesso, con la luce, vedeva cose che gli sembravano belle, anche se non le capiva.

Gli animali...le foglie, i fiori...

Pur essendo vivo, non conosceva neanche il concetto di vita. Lo stava imparando e gli piaceva.

Il suo era un mondo morto, buio e freddo, spentosi ormai da millenni. Prima forse era stato simile a questo.

Quando il sole tramontò, ebbe paura.

Lo sconforto e la disperazione tornarono. Passò tutta la notte pensando che si era illuso, e che ora doveva davvero prenderlo, il veleno...

...ma proprio quando si era deciso, il sole tornò.

Così, aveva trovato una nuova casa, dove vivere una nuova vita.

Ma un giorno...

Il sole continuava, si, a tornare dopo il buio, ma si faceva sempre più lontano, e così il suo calore.

Cominciò a soffiare un vento freddo. Gli alberi morivano. Gli animali sembravano stanchi e tristi.

Ne trovò alcuni sprofondati in un sonno innaturale, che, ne era certo, preludeva alla morte.

Gli uccelli fuggivano. Ma lui sapeva che era inutile: non si poteva sfuggire al destino.

E il destino di quel pianeta, per ironia della sorte, era evidentemente uguale a quello del suo vecchio mondo: era cominciata la fine, l'inesorabile viaggio verso un'oscura, gelida eternità.

Bianco. Tutto bianco. La morte ha uno strano modo di preannunciare il buio.

Addio...

Addio, più a niente e a nessuno, ormai.


A primavera dei boscaioli trovarono gli strani resti di quello che forse era stato un uomo. Ma era difficile dirlo: i lupi l'avevano divorato.

 

 

Dylan dog n.117 La quinta stagione

 

E' incredibile rileggere a distanza di tempo un albo e trovarvici così tanta poesia. Magari che non avevo apprezzato quando ero troppo giovane e stupido...

 

December 27

27 dicembre 2008

 

Inizia ufficialmente la maratona di studio per la sessione di esami gennaio-febbraio-aprile, mai come adesso è importante stringere i denti ed evitare di pensare.


La volontà, può risiedere nel piacere che si trae nell'acquisire conoscenze; nel pensiero che quello che facciamo serva a costruire qualcosa; oppure più semplicemente nel farlo perché l'abbiamo sempre fatto e quindi perché va fatto...


Quale che sia il motivo, ricordiamo che nella vita è impossibile vincere, ma è essenziale essere dei buoni perdenti...

September 18

giovedì 18 settembre 2008

 

Hai presente quando guardando la televisione vedi

i neri che muoiono di fame; e ti tocchi le palle

perché sai benissimo che non c'è nessun motivo in

particolare per cui loro sono in Africa a morire

di fame e tu sei qui a vivere nell'agio.

Eppure solo per un fatto di fortuna loro muoiono e

tu vivi...




...ecco come è stato il mio esame di biologia

molecolare oggi.

 
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